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Comunque grazie, l'importante era provarci.
Buon natale a tutti

Goretexcowboy : Cosa ci fai lassù, appeso ai fili come un avvoltoio spelacchiato?
L’angelo dalla bocca storta : Sono precipitato. Per fortuna c’erano questi fili, mi ci sono attaccato. Provvidenziali. Avrei potuto schiantarmi al suolo.
Goretexcowboy : Ma non prendi la scossa?
L’angelo dalla bocca storta : Sembrerebbe di no. Sai, per quella strana legge che ti aveva spiegato la prof di fisica al liceo…faceva sempre l’esempio dei piccioni sui fili..
Goretexcowboy : Uhm, probabile. Ma non hai le ali?
L’angelo dalla bocca storta : Si sono sciolte. Erano di cera. Forse non te l’avevo detto. Già mi consideri impresentabile. Se ti dicevo che il tuo angelo aveva pure le ali di cera…Comunque, mi si sono sciolte volando troppo vicino al sole. Sei arrabbiato?
Goretexcowboy : Lascia perdere. Almeno tu ci hai provato.
L’angelo dalla bocca storta : Che cosa?
Goretexcowboy : Volare vicino al sole.
L’angelo dalla bocca storta : Adesso come faccio per scendere? Chiamiamo i pompieri?
Goretexcowboy : Ma che pompieri. Vuoi fare un’altra figura di merda? Cosa fai, le collezioni? Sei un angelo, mica sarai di piombo. Sa, buttati che ti prendo.
L’angelo dalla bocca storta : Allora mi butto?
Goretexcowboy : Adesso. Non stasera. Mica sei Rocky Roberts.
L’angelo dalla bocca storta : Ok, arrivo…
Goretexcowboy : Ammazza, ma chettedanno da magnà in paradiso?
L’angelo dalla bocca storta : Ehm, dev’essere la pajata. La sanno cucinare divinamente.
Goretexcowboy : Le combinazioni alimentari in effetti non sono mai state il tuo forte. Almeno dimmi cosa vedevi, quando riuscivi ancora a librarti lassù.
L’angelo dalla bocca storta : I sogni svanire. Essenzialmente, vedevo i sogni svanire.
Goretexcowboy : Non ho mai capito dove vanno a finire, una volta che svaniscono.
L’angelo dalla bocca storta : In verità non si dissolvono mai del tutto. Si trasformano in ansie. In rimpianti. In nodi in gola. Si fanno sempre vivi quando non vorresti. Solitamente al mattino presto, proprio prima che suoni la sveglia. Sai, quando hai già gli occhi semi aperti ma non sei ancora del tutto lucido, e stai aspettando lo squillo.
Goretexcowboy : Sì. Dev’essere così. Maledettamente così. Averlo saputo, non avrei mai sognato. Avrei semplicemente vissuto di attimi

-“Era tutto il giorno che nevicava, e la corriera ci aveva impiegato un’eternità per percorrere pochi chilometri. Ma d’altronde le strade cosa vuoi, mica le tenevano pulite come adesso. Allora lavoravo alla fabbrica di trattori, avrò avuto 17 anni, non di più. Era un periodo che un po’ di lavoro c’era, anche in queste zone. Nevicava ininterrottamente da 24 ore, la corriera mi aveva lasciato a 3 km da casa perché non riusciva più ad andare avanti. Allora sono sceso, e mi sono incamminato verso il paese. Ormai era buio, saranno state quasi le otto di sera. E nevicava nevicava. Lungo la salita che sarà lunga 1 km vedo la ruspa che doveva pulire le strade tornare indietro. La neve era troppo alta e lei non riusciva ad andare avanti. Ormai avevo fatto la salita, mi mancavano due kilometri. Mica potevo fermarmi a dormire in qualche cascina. Ero bagnato fradicio per giunta. Così decido di avanzare lungo la strada innevata. Tanto c’era una bella luna piena. All’inizio saranno stati 40 cm, poi man mano che mi avvicinavo al paese mi accorgevo che i pali delle vigne spuntavano appena. Facevo tre passi e mi fermavo a riprendere fiato, in mezzo alla campagna. A volte mi veniva da cadere, ma la neve era così alta che mi teneva in piedi.
Però vedevo bene . La luna era davvero bella, quella notte lì. Ci avrò messo quasi tre ore, per fare quei due chilometri. No, ci avrò messo molto di più. Mi ricordo che sono arrivato davanti al cimitero del paese e mi sono messo a piangere, perché avevo paura dei morti. Oh cosa ti devo dire, ero un ragazzino, i morti mi facevano paura. E mi sono messo a piangere. Mi sono messo a piangere come…”-
-“…come un cretino,pa’, ti sei messo a piangere come un cretino. Mi racconti sta storia ogni anno da quando ho 6 anni. Adesso ne ho trenta. Fai te il conto.”-
(Ps: fosse successo a me, probabilmente mi sarei messo piangere già sulla corriera, ma certe cose non si dicono)
Doveva Essere Un Tramonto E Il Bene In Trionfo Alla Fine Della Storia
Ma Qui Non È Così
L'immagine È Un Pò Scura
E Il Domani Fa Un Pò più Paura
[( Lei Diceva "Non Lo So"
E Dopo Mi Stringeva Forte Ancora Un Pò E Diceva Di Non Prenderla Così "Nasce Cresce Poi Finisce"
E Se Tradisce Ti Sarà Chiaro Che
La Vita Non È Un Film. )]
...Messico e nuvole
la faccia triste dell'America
e il vento suona la sua armonica,
che voglia di piangere ho
![sara-tommasi-Foto[1]](http://files.splinder.com/2a3f4f0df9800e6c59443dd022d48daa_medium.jpg)
Sara Tommasi, laureata in Bocconi con una tesi su "Il caso Cirio Parmalat, funzionamento dei mercati, tutela del risparmio".
Sembra che sul funzionamento dei mercati abbia imparato proprio tutto. "All'inizio non volevo spogliarmi, poi ho cambiato idea. Il seno? L'ho rifatto. Io sono un prodotto da vendere nel mercato dello showbusiness"
Impossibile non amarla.

Facce stanche
Pensieri confusi
Pioggia che scende da giorni
Cappotti umidi
Campi allagati
Il figliol prodigo che oggi non torna
Qui hanno chiuso da meno di un mese
È ora di pranzo ma sembra già notte
Lenzuola con scritte rosse appese ai cancelli
C’è il rottame di una vecchia mietitrebbia gialla, tra le erbacce, in mezzo al cortile.
Stavo pensando. Se quel tale fosse nato in queste pianure,
di certo non sarebbe mai risorto.
![salaria[1]](http://files.splinder.com/0ffb0357011c7c8ccc3bb48f6deae072_medium.jpg)
Una cosa ch mi domando spesso. Ma le prostitute, con chi parlano sempre al cellulare?
E, soprattutto. Cosa avranno sempre da dire?

non ne ho più voglia,davvero
![prateria[1]](http://files.splinder.com/4113d308f0722339c08c7aeb5083a6ad_medium.jpg)
E distese infinite di cocci di vetro
di ceneri ardenti
di piume di cicogne morte in volo al tramonto
di buche nell’asfalto lucido
di petali di rose fradice a novembre
di ferite sempre aperte curate col sale
di nodi in gola che mica si sciolgono quando lo vorresti
di sospiri soffocati nel buio
di mosche che divorano cadaveri di ricci schiacciati
di amicizie interrotte
di anniversari mancati
di notti curate col valium
di strade coperte di neve sporca
di sangue seccato
di scelte sbagliate
di parole non dette
di cose non fatte…